Vado a cercare il pioppone e lo trovo stroncato alla base, con gli aironi che gli volano sopra e si posano sui rami. Avrà avuto almeno cent'anni, io credo. Avrà visto i partigiani andare verso il casone e le ragazze alla monda del riso riposarsi all'ombra. Chissà a quanti nidi aveva dato ospitalità, e stava ancora vedendo nascere fra i suoi rami gli aironi cenerini. Succede, e credo che sia stato fortunato, il mio avatar, a finire così piuttosto che segato perchè intralciava qualche progetto di sviluppo o "perché era malato", come si dice sempre in questi casi.

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Davanti alla Rizza, i due nidi di cicogne sono intatti. Da uno ho visto spuntare tre teste oltre all'adulto di stanza, nell'altro addirittura cinque. Il sentiero dalla Rizza al Capanno Grande, sabato scorso, il giorno dopo la tromba d'aria, era ostruito da alberi caduti. Si tratta probabilmente dell'effetto dei margini del vortice. Il pioppeto di là dal Navile, che ora è tutto un canto di rigogoli, sembra non abbia riportato troppi danni. Il Capanno Grande è praticamente un bunker antiatomico, quindi non ci sono problemi, anche la sovrastruttura di legno è intatta. Si vede da lontano anche il capanno piccolo, anche quello è intatto, ma l'ultima volta che ci sono stato, lì intorno non c'era molta animazione, giusto un tuffetto che trilla tutte le volte che qualche altro individuo si avvicina al suo nido. Invece su un isolotto di terra di fronte al capanno grande si vedono cavalieri d'Italia in cova. Quest'anno ha piovuto tanto, l'acqua è troppo alta quasi ovunque e loro hanno colonizzato questo pezzo di terra strappandolo a germani e cormorani. Ci sono anche oche selvatiche: quelle che si fermano a nidificare aumentano ogni anno, ora sono almeno una dozzina. Non sono così sicuro che questa sia una bella notizia, preferirei di gran lunga veder fermarsi altre specie più minacciate. I mignattini piombati, per esempio, di casa negli anni scorsi, che sabato scorso non ho visto, le cannaiole verdognole nel Navile, quest'anno non ancora sentite, i pendolini che una volta c'erano. E' pur vero che da queste parti, come si è capito bene negli ultimi anni, una tutela rigorosa è piuttosto problematica, le intenzioni sono altre. Resta comunque un bel posto da passeggiate o biciclettate nel weekend. Specialmente se riuscite a non farvi pesare troppo lo scorrere del tempo.

Tutto sommato, la tromba d'aria non ha fatto grossi danni.
Dopo questo evento, il mio avatar, nel mondo reale non c'è più. Nel mondo virtuale questo è irrilevante, tant'è vero che lo lascio lo stesso, l'avatar, e se non avessi scritto questo pippone più qualche flash qua e là, nessuno dei miei otto follower avrebbe saputo di una differenza. Ma appunto, dicevo, son cose un po' strane quelle che succedono oggidì.

(Fine. Il testo completo in unico pdf è qui)