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E così Clodoveo e Clementina sono riusciti a convincere la loro gente a venire a dare almeno un'occhiata, e sembrano tutti soddisfatti.

Da qualche giorno una colonia di 55-60 gru staziona nei campi tra l'Olmo, la Castellina e il Casone del Partigiano. Per le gru è il momento della migrazione, dal nord-est dell'Europa e Russia al sud della Spagna e nord Africa. Da noi passano piccoli gruppi, anche se con il cambiamento climatico diventa più probabile che qualche individuo si trattenga per l'inverno. Come saprete, tre anni fa si è fermato un giovane che probabilmente si era perso, l'anno scorso c'era una coppia. Ci immaginammo che il giovane cresciuto avesse portato la morosa, e potrebbe essere che quest'anno abbiano convinto gli altri del gruppo.
Non possiamo sapere se e quanto si fermeranno, dipenderà, purtroppo, anche dal disturbo che troveranno. Le gru, a differenza delle cicogne, sono animali non abituati alle presenze umane, e hanno bisogno di larghi spazi aperti. Anche per questa ragione ripetiamo anche qui un pressante invito a non tentare di avvicinarsi e non uscire dalle strade e dai percorsi dell'Oasi. Il posto migliore da cui vederle (serve un buon binocolo, o un cannocchiale) è via dell'Olmo, lasciando la macchina alla Morte se si viene da Saletto o alla Rizza se si viene da Bentivoglio, e facendo un breve tratto a piedi.

Attenzione: nonostante la stanga che dovrebbe chiudere via dell'Olmo dal lato ovest (incrocio con via Santa Maria in Duno) sia inesplicabilmente sempre aperta, sulla strada sterrata resta il divieto di transito ai mezzi motorizzati (eccetto agli autorizzati per ragioni di coltivazione terreni, manutenzione e controllo). E' una delle ragioni principali per cui gli animali si fermano qui. Invitiamo tutti a rispettare e fare rispettare questo divieto.