100 + 50 (1 di 4)
By Giampaolo on Tuesday 29 November 2011, 08:00 - Permalink
Avere quasi sessant'anni ti permette di ricordarti dell'altra volta che fu
celebrata l'Unità d'Italia, era il 1961, le celebrazioni avevano per slogan
"Cent'anni d'Italia" ed erano improntate a una sorta di
italica grandeur. Mi ricordo che i giornali che mio padre portava a casa
parlavano di "Italia 61", una grande mostra a Torino in un
palazzo nuovo che dicevano bellissimo. Le foto mostravano un grande atrio in
cui da enormi colonne di cemento si dipartivano a raggiera le travi del
soffitto; si poteva leggere che il progettista era il famoso Pier Luigi Nervi,
che anche i profani ormai conoscevano per gli impianti dell'Olimpiade di Roma
dell'anno prima: la archistar più splendente, diremmo oggi. In realtà scopro
ora che l'esposizione era dedicata al lavoro, ma ogni tempo ha il suo
particolare equilibrio tra retorica e riflessione, ed evidentemente la prima mi
è restata in memoria di più.
Non mi ricordo le cerimonie ufficiali - del resto la prima televisione entrò
in casa mia proprio quell'anno e tutto era una scoperta. Sui giornalini per
bambini la storia era ancora quella di condottieri ed eroi: c'erano le figurine
dei soldatini delle guerre d'indipendenza da incollare su cartoncino e
ritagliare, sapevamo tutto delle principali battaglie, e da allora mi si sono
stampati in mente nomi come Cialdini, Mac Mahon, Manfredo Fanti: i generali,
cioè. A qualcuno dei più grandi a scuola regalavano il libretto qui sopra (un
avvenimento, ché nelle case di libri non ce n'erano tanti): una antologia di
scritti dall'età delle riforme all'Unità, con in Appendice lo Statuto albertino
e la Costituzione della Repubblica Italiana.
Quest'anno le celebrazioni del 150° non sono ancora concluse - del resto,
dopo il 1861 sono venuti i primi passi dello Stato unitario, che dal punto di
vista storico non sono meno interessanti. C'è qualcosa che interessa anche gli
argomenti di questo blog. Prendo spunto, per i prossimi post, da uno degli
incontri tenuti nei comuni dell'Unione Reno Galliera (a Bentivoglio, dove si
parlava di Industria)
perché mi ha smosso qualche considerazione su come è cambiato il modo di fare
storia del territorio in questi ultimi 50 anni, e come potrebbe cambiare
ancora.
(segue)