Poi sono andato sul sito Flickr Bentivoglio e dintorni, ho guardato le foto, ho visto una discussione nuova, ho seguito il link nel primo post e ho pensato a un caso di omonimia, non stanno parlando del Bentivoglio che conosco io. Invece sì. Ho letto altri spunti polemici con crescente incredulità, poi ho abbozzato, come si dice. Vabbé. Son tornato a studiare, scrivere, leggere, poi son tornato a casa, e dopo ogni tanto son tornato anche nell'ex-risaia. Ho fatto qualche chiacchiera in loco, qualche segnalazione ornithologica, qualche foto, ho promesso che mi sarei iscritto anch'io al gruppo fotografico, ho continuato a seguire il Flickr e un paio di settimane fa ho trovato un paio di interventi di Dante nei commenti. L'ho sempre detto, l'ho già detto anche qui in passato, lo dico adesso a scanso di equivoci, lo ridirò nel seguito: Dante ha molti, moltissimi meriti nella tutela naturalistica della zona. Ma non posso essere d'accordo con le cose che ha scritto. E fin qui, poco male, il mondo è bello perché è vario, ognuno lo vede dal suo angolo, ognuno ha le sue idee, mica si può replicare a tutto. E' che sono convinto che quelle cose che ha scritto, premesse da quelle di luglio, facciano fare alla discussione su Oasi o quelcheè un salto indietro di dieci anni, almeno. A leggerle mi sono sentito come se avessi buttato via il mio tempo, a scrivere questo blog. Perciò, rotto per rotto, al tempo già perso ci aggiungo una settimana e dico, anzi scrivo anche la mia.

Premetto: che l'Oasi è in pericolo lo so da un pezzo, ho aperto questo blog proprio per quello.

Premetto ancora: sono socio "passivista" del WWF (come credo la stragrande maggioranza dei soci), nel senso che dò il mio contributo per quel che mi sembra una buona causa (come ad altre associazioni, le più varie), ogni tanto partecipo a qualche iniziativa, ma non sono un "attivista"; tutt'al più ogni tanto posso dare un ulteriore contributo volontario. Io l'ho fatto con questo blog, finché ho ritenuto che la cosa avesse un senso. Quando cominciai ad avere delle perplessità su questa "oasi WWF", e in considerazione del fatto che non ho mai considerato questa porzione di territorio una faccenda locale, ma un piuttosto un pezzo della storia bolognese (il Navile, il Castello, Pizzardi, la risaia ... è sufficiente?), provai comunque a contattare qualcuno con responsabilità nel WWF di Bologna per vedere se da lì venivano lumi. Non venivano, non sono venuti. Ho continuato, finora, ad avere una qualche forma di fiducia in un ruolo del WWF. Ce l'ho ancora? Mah, è sempre più difficile. Il perché lo spiego nelle prossime due o tre puntate.