1. La politica della felicità è la politica di Una Sola Terra. Stiamo usando le risorse in modo eccessivo e sappiamo che non si può andare avanti così.
2. La politica della felicità è un approccio intergenerazionale. E' differente dalle politiche correnti che si dedicano a perseguire un benessere di breve termine attraverso la crescita economica
3. Il tempo, le comunità e la percezione di un significato sono risorse vitali. La politica della felicità mette in discussione il porre la crescita economica come obiettivo di sintesi della nostra società
4. La felicità sostenibile è basata su esperienze condivise. La responsabilità nei confronti della società è possibile solo attraverso esperienze condivise. Condividere le responsabilità è l'obiettivo della politica (politics)
5. Le politiche della felicità hanno bisogno di dati scientifici. Ridurre lo scarto tra risultati della ricerca e politica può aiutare.

Come si vede, i temi implicati sono di grande portata. Ma questa è solo la cornice del manifesto, lo svolgimento del tema entra molto in dettaglio, in cinque capitoli:
1. Miglior tempo libero!
2. Dagli spazi agli spazi significativi
3. Fare cose importanti insieme
4. La cultura del ben-essere
5. Amici, vicini e famiglia

Bene, ricordiamoci intanto che i finlandesi sono pochi in grandi spazi naturali mentre noi abbiamo qualche problema in più, e vediamo alcune raccomandazioni per le policies da perseguire. Il sostegno governativo al volontariato, intanto (Greenpeace non sarebbe contenta); la trasformazione graduale delle forze di difesa nazionale in campi civici aperti a tutti (che in un paese con sopravvivenze fascistoidi come il nostro merita almeno qualche cautela); generalizzazione di spazi "firmati" col nome del designer. Ma anche un maggiore uso pubblico di scuole, biblioteche e uffici pubblici, un concetto di "accademie municipali" per funzionari pubblici (incentivati all'uso della bicicletta) in cui lavorare in stretto contatto con l'università. Etichettatura generalizzata dei beni di consumo per indicare il ciclo di vita atteso. Uso della leva fiscale non solo per penalizzare spazi non condivisi, ma anche una riforma della tassazione sul reddito per favorire vacanze più lunghe invece di reddito addizionale.
Dalla civicness scandinava e dalla loro filosofia di vita ci viene una lettura indubbiamente interessante; non si tratta tanto di trasferire le ricette da noi (in questa veloce illustrazione abbiamo anche saltato qualche passaggio), ma un tentativo di riaccostare le parole politica e felicità qualcuno lo deve pur fare, anche da noi. Almeno per vedere l'effetto che fa.