Oppure il re? In effetti non lo sappiamo, certo è che la giovane gru segnalata per la prima volta l'8 novembre, femmina o maschio che sia, è stata l'osservazione più ambita e il soggetto più fotografato di quest'inverno all'Oasi, nonostante non fosse sempre pronta a mostrarsi. Anzi, proprio questo ha stuzzicato i frequentatori e i fotografi, e ha attivato il passaparola, con soddisfazione di molti e alcuni risultati eccellenti, come gli scatti di Roberto Cobianchi che pubblichiamo qui.

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Questa immagine in particolare ci fa riflettere. Roberto si è chiesto: ma non correrà dei rischi con quei teli e quella plastica? Abbiamo pensato che non è il caso di essere troppo apprensivi, rischi del genere un animale in natura li trova un po' ovunque, ce ne sono di ben peggiori. Però è vero: chi mai ci pensa, a cosa può danneggiare gli animali selvatici? Anzi, tutta la nostra tradizione agricola ci parla di come tenerli lontani, i selvatici, o al più di come attirarli per catturarli. Se oggi invece ci fa piacere vederli (e anche senza vederli ci fa piacere sapere che ci sono perché vuol dire che l'ambiente è in salute), non dobbiamo forse fare più attenzione a quel che lasciamo in giro, compresa l'onnipresente plastica e i veleni di vario genere?
Per fortuna, da noi non si sono più ripetuti i casi sciagurati di avvelenamenti deliberati, ma ogni tanto da qualche parte succede ancora, ed è bene tenere viva l'attenzione anche su questi rischi. Perciò approfittiamo di questa occasione per segnalare il sito del Progetto LIFE Antidoto, una collaborazione italo-spagnola, dove sono pubblicate tra l'altro le relazioni, molto interessanti e utili, del workshop Strategia contro l’uso del veleno in Italia tenuto nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga l'11 dicembre 2009.

P.S.: Oggi nel primo pomeriggio la gru era a spasso per Via dell'Olmo, come si può vedere da questo filmato.