All'Oasi e dintorni è già successo in passato, di solito con modalità analoghe: qualcuno ricorderà un individuo singolo piuttosto frastornato che alcuni anni fa sostò per qualche giorno in un campo alla Bolognetta, ben visibile dalla strada tra Bentivoglio e San Giorgio di Piano. Ma la migrazione attraversa anche il nostro paese, di solito in stormi molto numerosi che volano in formazione a V. Proprio in questi giorni ne sono segnalate in varie parti della pianura padana e nelle zone umide prealpine, su una rotta che probabilmente collega le steppe ungheresi ed est-europee con i quartieri di svernamento in Francia meridionale e Spagna, mentre altre attraversano l'Adriatico e si vedono nell'Italia centrale.
Su Ornitho.it, il sito su cui ornitologi e birdwatchers segnalano le osservazioni, è pubblicata una mappa con le osservazioni recenti (ma ne esistono altre di non iscritti a questa piattaforma, per esempio nelle valli di Comacchio e in Maremma). A livello europeo la miglior fonte di informazioni resta grus-grus.eu, un sito con base in Francia afferente all'European Crane Working Group, mentre il sito ufficiale dell'organizzazione ECWG contiene informazioni scientifiche e di sintesi.