... e la nostra gru
By Giampaolo on Thursday 19 November 2009, 11:10 - Permalink
La gru che abbiamo visto per la prima volta l'8 novembre deve avere pensato
che tutto sommato non è freddo abbastanza per lasciare la nostra Oasi. Lunedì
scorso si è esibita in una
lunga passerella sulla riva ovest della vasca della Morte fin quasi a
ridosso delle schermature. L'abbiamo documentata anche con un piccolo
filmato (non professionale!).
Non eravamo solo noi a essere meravigliati: dall'acqua, anatre e oche selvatiche accompagnavano
la passeggiata spostandosi alla sua altezza, ogni tanto vociando: la gru
sembrava il direttore
d'orchestra sul podio. A un certo punto un airone bianco maggiore ha voluto
vedere da vicino e perfino un cavaliere
d'Italia anche lui dimentico della migrazione ha volato nella sua
direzione, osservato a sua volta con curiosità dalla nostra giovane gru. Sì,
perchè si tratta di un giovane, che probabilmente si è perso durante la
migrazione, ma che mostra già un bellissimo piumaggio, che
rassetta con cura,
forse anche per prepararsi a riprendere il viaggio.
L'osservazione di una gru dalle nostre parti è un evento piuttosto raro.
All'Oasi e dintorni è già successo in passato, di solito con modalità
analoghe: qualcuno ricorderà un individuo singolo piuttosto frastornato che
alcuni anni fa sostò per qualche giorno in un campo alla Bolognetta, ben
visibile dalla strada tra Bentivoglio e San Giorgio di Piano. Ma la migrazione
attraversa anche il nostro paese, di solito in stormi molto numerosi che volano
in formazione a V. Proprio in questi giorni ne sono segnalate in varie parti
della pianura padana e nelle zone umide prealpine, su una rotta che
probabilmente collega le steppe ungheresi ed est-europee con i quartieri di
svernamento in Francia meridionale e Spagna, mentre altre attraversano
l'Adriatico e si vedono nell'Italia centrale.
Su Ornitho.it, il sito su
cui ornitologi e birdwatchers segnalano le osservazioni, è pubblicata una mappa con le
osservazioni recenti (ma ne esistono altre di non iscritti a questa
piattaforma, per esempio nelle valli di Comacchio e in Maremma). A livello
europeo la miglior fonte di informazioni resta grus-grus.eu, un sito con base in
Francia afferente all'European Crane Working Group, mentre il sito ufficiale
dell'organizzazione ECWG contiene informazioni scientifiche e di
sintesi.