Grazie al clima ancora mite e soleggiato di questa fine ottobre e all'ora notturna in più da dormire, ancora un piacevole weekend per molti frequentatori dell'oasi, che riserva sorprese in ogni stagione.
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Uno svasso adulto sta ancora alimentando un giovane della seconda nidiata (salvo irritarsi alquanto perchè la scena ha attirato un paio di cormorani golosi), qualche decina di oche selvatiche rumoreggia, in genere la temperatura elevata rende gli animali piuttosto vivaci, anche i passeriformi che si sentono e si vedono tra le canne e gli arbusti (tra essi i primi pettirossi).
Del passaggio dall'ora legale all'ora solare gli animali se ne fregano, non così gli umani, molti dei quali restano scombussolati per qualche giorno; se poi calerà rapidamente la temperatura, come sembra, la sensazione che 'non ci sono più le mezze stagioni' si rafforzerà. Forse siamo diventati più insofferenti, ma qualcuno si ricorda ancora di quando non c'era questo doppio shock, prima del 1966, e di aver spiegato ai nonni contadini piuttosto scettici che dovevano mettere a posto la sveglia; d'altra parte, prima di allora il ricordo dell'ora legale era legato solo al tempo di guerra e immediatamente successivo (dal 1916 al 1920, ma in campagna chi se n'era accorto?, e dal 1940 al 1948). Se proprio i vantaggi sono tanti, non sarebbe meglio tenere l'ora legale tutto l'anno senza obbligarci a cambiare abitudini?