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Fotografia all'Oasi

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Saturday 23 January 2010

La regina dell'Oasi

Oppure il re? In effetti non lo sappiamo, certo è che la giovane gru segnalata per la prima volta l'8 novembre, femmina o maschio che sia, è stata l'osservazione più ambita e il soggetto più fotografato di quest'inverno all'Oasi, nonostante non fosse sempre pronta a mostrarsi. Anzi, proprio questo ha stuzzicato i frequentatori e i fotografi, e ha attivato il passaparola, con soddisfazione di molti e alcuni risultati eccellenti, come gli scatti di Roberto Cobianchi che pubblichiamo qui.

Gru_20100117_448h.jpg

Questa immagine in particolare ci fa riflettere. Roberto si è chiesto: ma non correrà dei rischi con quei teli e quella plastica? Abbiamo pensato che non è il caso di essere troppo apprensivi, rischi del genere un animale in natura li trova un po' ovunque, ce ne sono di ben peggiori. Però è vero: chi mai ci pensa, a cosa può danneggiare gli animali selvatici? Anzi, tutta la nostra tradizione agricola ci parla di come tenerli lontani, i selvatici, o al più di come attirarli per catturarli. Se oggi invece ci fa piacere vederli (e anche senza vederli ci fa piacere sapere che ci sono perché vuol dire che l'ambiente è in salute), non dobbiamo forse fare più attenzione a quel che lasciamo in giro, compresa l'onnipresente plastica e i veleni di vario genere?
Per fortuna, da noi non si sono più ripetuti i casi sciagurati di avvelenamenti deliberati, ma ogni tanto da qualche parte succede ancora, ed è bene tenere viva l'attenzione anche su questi rischi. Perciò approfittiamo di questa occasione per segnalare il sito del Progetto LIFE Antidoto, una collaborazione italo-spagnola, dove sono pubblicate tra l'altro le relazioni, molto interessanti e utili, del workshop Strategia contro l’uso del veleno in Italia tenuto nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga l'11 dicembre 2009.

P.S.: Oggi nel primo pomeriggio la gru era a spasso per Via dell'Olmo, come si può vedere da questo filmato.

Thursday 10 December 2009

People's Landscapes

Gru20091207bs.jpg (Foto di lunedì scorso 7 dicembre 2009)

Non vogliamo metterci a scrivere il blog in inglese, ma nel titolo di questo post riprendiamo un concorso internazionale di fotografia, riservato agli studenti dell'Università di Bologna, o delle altre consorziate in Uniscape, un network di 40 Università europee (per esempio anche Ferrara, Padova, Venezia entrambe, Pavia, Genova, Firenze, Viterbo, Urbino, Ancona, Camerino ...) particolarmente impegnate nel seguire l'applicazione della Convenzione Europea del Paesaggio.
Si tratta, ricordiamolo, di un trattato internazionale a cui l'Italia ha aderito (anzi, è stato firmato proprio a Firenze nel 2000), quindi legge dello Stato, particolarmente innovativo sia nella concezione del paesaggio come una determinata parte di territorio, cosi come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni, sia per lo stabilire l'approccio a cui gli Stati firmatari si sono impegnati, introducendo concetti come le politiche per il paesaggio e le regole per arrivare, fissando obiettivi di qualità, alla salvaguardia, alla gestione e alla pianificazione dei paesaggi.
Si tratta di colmare, o almeno tentare di ridurre, la distanza tra i princìpi e quello che vediamo in giro. La fotografia di paesaggio certamente aiuta ad esprimere quello che non sempre si riesce a dire con le parole, e le oasi di natura sono, come andiamo dicendo da un po', una buona fonte di ispirazione.
Perciò, se siete studenti in una delle università del network e avete meno di 35 anni avete un po' di tempo per cercare lo scatto migliore, il bando (.pdf in inglese) scade il 1° marzo 2010.

Wednesday 22 April 2009

Voltolino e altre meraviglie

I fotografi che frequentano l'Oasi, oltre a produrre bellissime immagini come questa, contribuiscono a documentare la presenza di specie inconsuete.
Nelle settimane passate è stato il caso del Voltolino (Porzana porzana), un rallide come le folaghe e le gallinelle d'acqua ma molto più raro, che per di più se ne sta di solito ben nascosto in mezzo alle canne. C'è anche un'altra immagine, e ancora un'altra, riprese da altri fotografi e pubblicate sul gruppo Flickr 'Bentivoglio e dintorni', dove segnaliamo anche un usignolo di fiume (Cettia cetti), facile da sentire ma difficile da vedere. E quanti hanno visto uno svasso maggiore in volo?
Ma vi lasciamo il gusto di altre scoperte sul sito del gruppo.
E del nostro voltolino c'è anche una foto con commenti sullo Juza Forum.


Sunday 22 March 2009

Falco pescatore e schiribilla

La mattinata di oggi nel racconto e nelle foto di Marco Cerruti:
Arrivo al capanno piccolo, il mio termometro segna 2 gradi, la giornata non sembrava essere delle migliori, in giro non si vedeva molto, ma decido di aspettare ancora un po', come al solito la pazienza è d'obbligo !!
FalcoPescatore20090322fotoCerruti.jpg Infatti dopo circa 45 minuti, si alzano le oche selvatiche, mestoloni e moltissime altre cose, ed ecco spuntare il falco pescatore !!!
Cuore a mille per questo splendido rapace, dopo pochi minuti ecco che si avvicina fino a farsi scattare qualche fotina. Poi si posa su un palo, senza preda purtroppo, ed ecco che i gabbiani reali, coraggiosissimi, lo attaccano, ma lui non sembra farsi troppi problemi della loro presenza. Dopo circa una mezzoretta vola verso le vasche sulla strada di Saletto. Più tardi una bellissima schiribilla decide di farsi una passeggiatina proprio davanti al capanno !! Sono tornato a casa estremamente contento ed ancora emozionato, la levataccia ne è valsa la pena !

Friday 6 February 2009

Qualche volta la nebbia è fotogenica

C'era una volta ... un ragazzino che aveva ricevuto in dono dallo zio per la cresima una macchina fotografica Comet Bencini. Con quella cominciò a fotografare, poi leggendo qualche giornalino scoprì che le foto si potevano sviluppare in casa. Facendo affidamento su qualche amico e sull'edicola si costruì un ingranditore con un tubo da stufa incastrato a un barattolo del caffè forato sul fondo per ospitare la lente della macchinetta smontata e mettere a fuoco a scorrimento, e così cominciò l'avventura. Poi crescendo l'edicola locale non bastava più, i primi passaggi in quelle di città avevano fatto scoprire riviste come Progresso Fotografico o Popular Photography Italiana, bisognava abbonarsi. Un anno il regalo per l'abbonamento consisteva in una foto d'autore. Arrivò una stampina 18x24 di quelle che 'quando vengono così si buttano via', un bianconero sgranato di un corpo dietro un velo di nebbia.

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Monday 1 December 2008

Avete mai guardato un'albanella negli occhi?

Quando Federico Cavicchi ci ha mandato questa foto di albanella reale scattata all'oasi il 23 novembre scorso, in un primo tempo ci siamo limitati ad ammirare una bella foto, soddisfatti perchè un altro giovane fotografo si aggiunge a quelli che hanno già ottenuto ottimi risultati all'oasi.
AlbanellaFC20081123.jpg
Poi, cercando immagini simili, abbiamo trovato questa, dove però l'albanella sembra avere gli occhi scuri.

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Monday 20 October 2008

Fotografi all'oasi, lista aggiornata dei siti

Ripubblichiamo nella pagina seguente la lista dei siti di fotografi che frequentano l'oasi.
Dalla mostra dello scorso maggio ad oggi, quando ci sono state segnalate aggiunte abbiamo aggiornato il vecchio post (che comunque resta in linea), e così faremo di nuovo aggiornando questo in caso di nuove segnalazioni.
Diversi siti sono aggiornati e meritano certamente una visita.
Confermiamo che potete comunque inviarci foto documentative di presenze o situazioni interessanti per l'oasi, le pubblicheremo citando l'autore e sotto licenza Creative Commons (senza pretese di qualità, dobbiamo ridurle perchè lo spazio sul server non è illimitato).

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Sunday 5 October 2008

Fotografare le oche selvatiche

La caccia fotografica, lo abbiamo già detto, è l'unica caccia che ci piace (a proposito, abbiamo messo qui a fianco i collegamenti ai siti della Polizia Provinciale e delle Guardie Ecologiche Volontarie per la provincia di Bologna, anche se il problema della sorveglianza all'Oasi e negli immediati dintorni si presenta piuttosto complesso).
Ci si obietta che è difficile, che l'attrezzatura è costosa (perché, fucili e cartucce no?), che non dà soddisfazioni immediate. Tutti i fotografi di natura, anche i più bravi, sono passati attraverso la delusione di vedere come un puntino sulle foto gli uccelli che sembrava di riconoscere così bene a occhio nudo. Per non dire di tutte le volte che è volato via il soggetto mentre si stava armeggiando con la messa a fuoco e l'esposizione. E tante altre vicissitudini ... come per ogni cosa, ci vuol tempo e pratica.
Lasciamo che siano i fotografi stessi a fare nuovi proseliti, anche semplicemente facendo vedere i risultati. Qui sveliamo un piccolo segreto: quasi tutte le fotografie che compaiono su questo blog sono state fatte con fotocamera compatta comprata usata per poco più di 100€. La differenza con le foto di un 'vero' fotografo ovviamente si vede, però si dimostra che qualche risultato è possibile anche per chi comincia e per chi vuole solo documentare senza pretese.

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Saturday 2 August 2008

Il popolo del filo

MignattiniP20080630.jpg
Il cavo telefonico aereo che attraversa la vasca arginata, tra i due capanni, è un posatoio su cui si alternano le specie più diverse di avifauna. Dal capanno piccolo è uno dei primi posti da controllare: sembra banale, ma questo breve campionario di foto fatte nell'arco di pochi mesi dimostra quanto sia facile documentare molte presenze diverse anche con una attrezzatura approssimativa: rondini, mignattini piombati adulti e giovani dell'anno (ma dov'erano i nidi?!), sterne comuni, un giovane di tarabusino che fa il vuoto tra i mignattini, nitticore e gabbiani, cormorani, cuculi, perfino il gufo di palude ... e mancano, per lontananza o scarsa tempestività nello scatto, altri soggetti comuni che pure sono stati visti sul filo: aironi, colombacci, tortore, gheppi e poiane, martin pescatore.
Si potrebbe indire una gara a chi fotografa più specie ...

Sunday 15 June 2008

Mignattaio

Ci scrive Marco Cerruti, il 15 enne fotografo frequentatore dell'oasi:
"Era sabato 7/06 mattina, erano circa le 7 quando ad un certo punto in appostamento alla Mezzacasa per la cannaiola, il mio sguardo viene attirato da una sagoma strana. Dopo 1-2 scatti controllo sul display e noto che si tratta di un Mignattaio (Plegadis falcinellus)!!!
Le segnalazioni di questa specie nell'oasi sono almeno 5 "

Mignattaio20080607.jpg

Saturday 3 May 2008

Mostra di fotografia nella Giornata delle Oasi WWF

Anticipiamo una delle iniziative che si terranno qui da noi, presso il Centro Visite 'La Rizza', domenica 25 maggio in occasione della Giornata delle Oasi WWF.
Come potete vedere dalla locandina, si tratta di una ampia mostra di foto fatte nell'oasi da 20 fotografi. Per renderla possibile si sono particolarmente impegnati Francesco Grazioli e Valerio Zanna.

Locandina-mostra-Oasi-WWF-B.jpg
Segnaliamo anche un'altra mostra di foto di Paolo Cortesi, che si inaugura oggi alle 17,30 alla Biblioteca Comunale di Funo di Argelato e resterà aperta fino al 22 maggio.

Sunday 6 April 2008

Fotografi all'oasi

I fotografi naturalisti sono fra i più assidui frequentatori dell'oasi.

In effetti qui le occasioni non mancano, quale che sia l'esperienza o l'attrezzatura posseduta. Ci sono già state diverse occasioni, negli anni scorsi, per ammirare foto particolarmente belle realizzate qui.

Cominciò Paolo Cortesi nel 2002 col libro "La natura dietro l'angolo" e poi con una mostra a San Giorgio di Piano, mostra che fu replicata al Palazzo Rosso di Bentivoglio.

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