Avete mai visto dalle nostre parti questi bellissimi uccelli colorati?
Sono i gruccioni (Merops apiaster), abbastanza comuni
in molte parti dell'Italia peninsulare (in Maremma sono chiamati
grottaioni, perché fanno il nido in buchi nella terra). Fino a
quest'estate da noi c'era solo qualche segnalazione sporadica, probabilmente
gruppetti di passo. Un giorno di questa primavera al ponte della Morte ci è
sembrato di sentire in lontananza il caratteristico canto corale modulato, ma
non li abbiamo visti. Poi, dalla fine di agosto, per molti giorni di seguito li
abbiamo visti a pochi chilometri dall'Oasi, dove sono state fatte queste foto,
e altre colonie ci sono state segnalate nella nostra pianura. Per loro è un
anno un po' strano, erano scarsi nei siti classici di nidificazione, mentre ci
sono diverse segnalazioni inconsuete nel Nord Italia. Effetti del riscaldamento
climatico, avvertito di più dagli animali nonostante l'anno abbastanza normale,
ma piovoso? Oppure dinamiche legate alla loro alimentazione? Come dice il nome
scientifico le api sono il loro cibo preferito (ma anche vespe, calabroni e, specie
nella fase del corteggiamento, libellule e altri insetti più vistosi che sono
offerti con più frequenza alla partner). Se così fosse, non avremmo che da
rallegrarci, vorrebbe dire che le api non mancano, e questo è certamente un
bene. Certo, gli apicultori hanno concorrenza, ma ragioniamo: in un alveare ci
sono milioni di api, e le colonie di questi uccelli sono composte al massimo di
qualche decina di individui. Senza contare le dinamiche specifiche del rapporto
predatore-preda, come la cattura di selezione delle più deboli fra le prede, e
i predatori che 'sanno' per istinto di non poter dipendere interamente da una
sola colonia di prede, specie nel periodo della nidificazione. E nei confronti
delle api, il danno prodotto da insetticidi e trattamenti chimici è
incomparabilmente superiore.
Perciò facciamo il tifo per entrambi, speriamo di rivedere i gruccioni la
prossima primavera, magari all'Oasi, e intanto vi segnaliamo la Giornata dell'Ape, nel pomeriggio di domenica
17 all'Ecomuseo dell'Acqua di Padulle di Sala Bolognese.
PS.: il canto dei gruccioni è bellissimo. Che sappiano anche scrivere la musica? 






